lunedì 6 febbraio 2012

The Versatile Blogger Award

Mestizia, tristezza e sofferenza. Mi spiace proprio vedere questo sputo di blog giacere in stato di simil-abbandono, ma ultimamente il tempo di mettersi di fronte alla tastiera e pensare per me scarseggia.Oddio, in realtà non è proprio pochissimo, ma tra il blog e il completamento del mio pseudoromanzo preferisco dedicarmi a quest'ultima attività.
Arriverà il giorno in cui posterò la versione definitiva dei primi capitoli, e allora potrete tutti ufficialmente dirmi che ho buttato il mio tempo ^___^
Per fortuna ci pensa [il buon Gerardo] a tener parzialmente vivo il blog linkandomi iniziative relativamente semplici et indolori a cui partecipare, come questa catena in cui mi si chiede di scrivere sette cose che non sapete di me.
Io l'ho fatto, anche se temo che non siano informazioni esattamente interessanti.

1) Sono orgogliosamente mancina; inoltre scrivo e disegno tenendo la matita in una maniera assurda, stringendola quasi a pugno.
Non ho mai capito perché, in quattro anni di liceo artistico, nessun prof non abbia mai provato a correggermi la cosa. Temo che questa abitudine alla lunga mi distruggerà le articolazioni, e già ora scrivere a lungo a mano mi ammazza le falangi. Credo che sia anche per questo che ho una grafia orrenda, più simile al coreano che all'alfabeto latino.

2) Ho paura dei ragni, anche quelli grandi quanto una monetina da un centesimo. Mi inquietano in particolare quelli non pelosi, con le zampe lunghe lunghe.
L'unico aracnide che abbia mai ottenuto la mia simpatia è un ragnetto che ha fatto il nido sulla cornice esterna di una finestra di casa mia. La suddetta finestra è opacizzata: non ho mai visto direttamente il signor ottozampe,  ma ho più volte ammirato la sua ombra tutta zampine e movimenti aggraziati. Ogni notte me ne sto a fissarla stupidamente per un po', prima di andare a dormire.
Credo che dovrei dare un nome a quel ragnetto.

3) Casa mia è piena di animali.
Attualmente ospita quattro mici, un cane, una coppia di calopsite, due gerbilli, e un po'di pesciolini assortiti nel laghetto in giardino, che in primavera viene solitamente invaso dalle rane. V'è poi un'oca che passa le giornate a seminare terrore tra le anatre del fiume vicino casa, per poi tornare tronfia e soddisfatta a esigere del cibo ogni sera. La segue sempre uno stuolo di germani reali che credo abbia ridotto in schiavitù.
Io e l'oca ci odiamo moltissimo, per la cronaca.

4) Sono vegetariana.
Nessuna questione ideologica, non considero voi mangiacarne degli spietati assassini: semplicemente, non gradisco il sapore della carne. Mia nonna, poi, in passato mi ha più o meno costretto a ingurgitarne immonde quantità ("mangia che diventi grande", presente?), arrivando a causarmi un vero e proprio rigetto verso i pezzi di animali cotti. Il sapore mi repelle, la consistenza pure... Il salame però un pochino mi manca, lo ammetto.

5) Ho la r moscia. E si sente TANTO.
Personalmente odio questo mio difettuccio di pronuncia, ma secondo il mio ex è una cosa molto moe. Il suddetto individuo era però un mezzo francese, ergo suppongo che fosse un po'di parte.

6) Ho una bellissima collezione di bisturi.
Piccina piccina, ma conto di espanderla con altre lame chiururgiche e strumenti medici più o meno vecchi in generale. Sono attualmente a quota tre bisturi: uno l'ho fottuto in un cantiere di restauro durante uno stage, due mi sono stati regalati dal padre di un'amica per avergli formattato il pc. True story.
La più affilata delle mie lame è stata anche utilizzata per sezionare un cadavere di lucertolina trovato in terrazza. Putroppo il corpicino doveva essere stato fin troppo al sole, e conteneva ormai soltanto una sbobba marrone dal tanfo asfissiante.
La cosa mi ha deluso molto.

7) Il mio ex professore di chimica ha recitato in Metal Gear Solid: Philantropy.

È lui.


Non è un amante della saga di videogames, è stato reclutato dal gruppo per motivi che non mi sono ben chiari.
È una persona piuttosto bizzarra, che più di una volta è entrato in classe domandando cose come "avete mai avuto delle esperienza extrasensoriali?"
Non credo di aver imparato molta chimica grazie a lui. In compenso, ricordo perfettamente la sua teorica tecnica per pilotare le interrogazioni grazie alla forza del pensiero.
Non ha mai funzionato.

3 commenti:

  1. Brava! Apprezzo i gatti! :D
    La collezione di bisturi è inquietante... °_°
    Per la r moscia... che accidenti vuol dire "una cosa molto moe?" ?_? Mah...

    A proposito... Ben tornata a postare! :D

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    Risposte
    1. @Gherà
      Perdona il linguaggio da giappominchia: moe è un termine che sta ad indicare l'amore "platonico" nei confronti di un personaggio di anime/manga con determinate caratteristiche. Sono solitamente ragazzine create a tavolino per apparire "carine", con occhi enormi, aria infantile, maniere zuccherose blabla.
      Il termine moe può utilizzare anche come aggettivo per descrivere questo tipo di personaggi, un po'come il più diffuso kawaii (carino).

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