mercoledì 26 ottobre 2011

Feeling like a Monster - perché tifiamo per i protagonisti cattivi?

Scrivere un libro in grado di tenere i lettori incollati alle pagine fino alla fine è il sogno di ogni imbrattacarte. Il super attack sui margini delle pagine è sempre un'idea, ma un metodo più efficace consiste nel prendere il lettore e sbatterlo nella testa del protagonista del romanzo. Fargli vedere il mondo attraverso gli occhi dell'eroe, lasciarlo libero di frugare tra i suoi pensieri.
Immedesimazione totale: è questa la parola chiave, l'ingrediente magico tanto desiderato da coloro che cercano di scrivere un romanzo di successo.
In how to write a damn good novel II, l'autore identifica le tre caratteristiche che favoriscono l'immedesimazione:
Simpatia
Simpatia  significa apprezzare il protagonista come persona, caratterialmente parlando. Se il protagonista esistesse realmente, fare due chiacchere con lui davanti a una tazza di caffé non dovrebbe dispiacerci.
Identificazione
Identificazione significa desiderare che il protagonista realizzi i suoi sogni. Può essere un eroe che cerca di salvare il mondo, o un tredicenne sfigatello che sta cercando il coraggio di confessare i suoi sentimenti alla ragazza che gli piace: in ogni caso, faremo il tifo per lui.
Gli obiettivi del personaggio devono essere da noi condivisibili per evitare di trovare riprovevole il suo comportamento, a prescindere dalla simpatia che proviamo per lui.
Empatia
L'empatia ha più a che fare con lo stile di scrittura che con le caratteristiche dell'eroe. Empatia significa che attraverso la scrittura dobbiamo capire come il protagonista si sente, e come egli percepisce il mondo. Non dobbiamo essere spettatori, ma figure che lo accompagnano. Ciò implica che la narrazione sarà in prima persona, o in terza persona ristretta al punto di vista del nostro piggì.

Non ho critiche da fare al pensiero del signor Frey, anzi, i suoi mi sembrano ottimi consigli. Questi però sono principi fatti per essere applicati a una determinata categoria di personaggi: i protagonisti nel senso positivo del termine.
Amando io pensare al contrario per il puro gusto di farlo, non ho potuto non chiedermi come queste tre caratteristiche si possano applicare al peggio del peggio della categoria "protagonisti di un libro". A tutti i pazzi, i malati, i killer e gli stupratori che nel mondo reale disprezzeresti ma che nella fiction, per qualche strana alchimia, finisci per adorare. Li schifi per quello che fanno, e di certo inorridiresti alla prospettiva di incontrarli dal vivo. Sai che le loro vite non meritano un lieto fine, eppure non puoi non sperare che la facciano franca.
È un sottilissimo equilibrio, quello del fascino e insieme repulsione per il Male, ed è molto semplice fare cilecca tentando di replicarlo. Ho voluto provare a studiarlo un po', analizzando un paio di personaggi orribili e cercando di capire perché piacciono. Ho cercato di essere più spoiler-free possibile, basandomi giusto su quelle poche righe di background che sono di pubblico dominio.
Iniziamo, ordunque, da un classico.


Hannibal lecter
"Hello, Clarice..."

Su cosa ci baseremo per l'analisi?
Della saga del famoso cannibale ho letto ogni cosa, fatta eccezione per quel Red Dragon che proprio non riesco a trovare in libreria.
Si, ho letto anche Hannibal Rising e no, non ne voglio parlare. Fingiamo che non esista, okay? Focalizziamoci invece sul libro che si intitola Hannibal ebbasta, e che è l'unico ad essere narrato anche attraverso il suo punto di vista.

Ricordo che quando lessi questo libro mi piacque moltissimo.
Poi capii che mi piaceva per le ragioni sbagliate.

Simpatia
Hannibal the Cannibal non ha bisogno di presentazioni. Perfetto simbolo di mostruosa dualità, è un killer divoratore di carne umana e, allo stesso tempo, un garbato e intelligente psichiatra.
Non è definibile simpatico, eppure piace. Carismatico, è la parola giusta: sempre elegante e ben vestito, sempre più furbo degli altri, avvolto da quell'aura demoniaca tanto cool che fa capire alla gente a pelle che di lui non c'è da fidarsi.
Ha charme. Troppa. Leggere Hannibal è stato come leggere un romanzo vampiresco di Anne Rice, più che un resoconto delle gesta di uno spietato cannibale. Le qualità positive del cannibale vengono esaltate in maniera esagerata, la coolness prevale sulla mostruosità.
Piace, come personaggio, ma non riesce a essere l'orrenda creatura che dovrebbe essere.

Identificazione
Hannibal mangia la gente, okay, ma preferisce pasteggiare con la gente cattiva!
Sigh... può esistere giustificazione più patetica? Aggiungete a ciò una [Scusa freudiana] che ondeggia tra il patetico e il ridicolo, per vedere annichilita ogni parvenza di cattiveria che il personaggio dovrebbe avere. Il finale di Hannibal risolleva in parte la situazione, ma siamo lontano dai fasti di Silence of the Lambs, in cui veniva espressamente detto che il Male operato da Hannibal non aveva giustificazioni.
Funzionava meglio così, paradossalmente: la mancanza di una spiegazione non favoriva certo l'immedesimazione, ma non era quello l'obiettivo. Lì Hannibal era un personaggio secondario, ed era inquietante proprio perché alieno e inavvicinabile dal lettore.

Empatia
In Hannibal, i personaggi si dividono secondo il più classico degli stereotipi: i protagonisti sono gnokki, i cattivi brutti, ignoranti e puzzolenti. Nello specifico, i cattivoni che vogliono far fuori Hanny sono proprietari di un macello, gentaglia rozza abituata a rotolarsi nel fango insieme ai maiali.
Ah, dite che secondo la logica dovrebbe essere Hannibal il cattivone? Dettagli. Il nostro cannibale è figo, ergo non può essere realmente malvagio.
Anche gli atti peggiori da lui compiuti, dagli omicidi ai morbosi episodi di stalking, vengono descritti con un lirismo che li fa sembrare cose giuste. E non stiamo parlando di episodi filtrati dal punto di vista del protagonista, è l'intervento dell'autore a sentirsi pesantemente.

Commento finale 
Ritengo che il dottor Lecter sia un personaggio davvero riuscito, ma per i motivi sbagliati. Harris vi si è affezionato troppo, diventando un fanboy del personaggio che egli stesso ha creato, e la cosa si nota fin troppo. Lo ha idealizzato, elevandolo al ruolo di anti-eroe, cacciandolo fuori dalla categoria del Mostri che a noi interessa.
In conclusione: lavoro discreto, ma non è il mio genere. Questo a patto di non voler parlare di Hannibal Rising, che è... è...
Passiamo oltre, vah.

Dexter Morgan
"Tonight is the night." 

Su cosa ci baseremo per l'analisi?
Di Dexter ho letto i primi due libri, e seguito la prima stagione del telefilm. Ci baseremo sulle opere cartacee, anche se ci tengo a sottolineare quanto la serie tv (la prima, almeno) sia superiore al romanzo su cui è basato. Principalmente, alla versione televisiva manca quel retrogusto pacchiano che caratterizza la saga letteraria. Lì dove il libro cerca di essere il più possibile scioccante e improbabile, nella serie tv tutto è più realistico, discreto, sensato. I personaggi hanno più spessore, la trama più coesa, il finale meno melodrammatico.
Insomma, guardatevela.

 Da noi pubblicato con l'improbabile titolo
"Dexter il Vendicatore".
Simpatia
Dexter è una persona falsa. Un a creatura vuota, che nasconde la sua mancanza di sentimenti e umanità dietro la maschera della persona cordiale e simpatica. È anche un serial killer, che viviseziona le sue vittime per poi buttarne i cadaveri in mare.
A rendere memorabile quello che poteva diventare un gary stu darkettoso di prima categoria è il sarcasmo.
Dexter sa benissimo di essere uno schifo di persona. E se nel suo mondo è abituato a recitare costantemente, ai suo lettori non cela nulla. Nei suoi pensieri sfotte un po'tutto e tutti, se stesso in primis, e spesso non pare rendersi conto di sbagliare alla grande quando si considera del tutto privo di emozioni.
La cosa funziona. Tutti ogni tanto ci siamo sentiti cinici in maniera simile a Dexter, ed è bello ritrovarsi in un personaggio per nulla ipocrita, che non si fa problemi nello svelare ai suoi lettori tutti i brutti pensieri che gli passano per la testa. La sua sincerità fatta di battutine al vetriolo è divertente, punto.

Identificazione
Dexter è un serial killer che ammazza i cattivi, ma non lo fa perché lo reputa moralmente giusto. Segue un rigido codice morale inculcatogli dal padre adottivo, un piedipiatti dai metodi educativi su cui il MOIGE avrebbe molto su cui ridire. Avendo compreso le pulsioni omicide del figlio, il vecchio Harry gli disse semplicemente "almeno ammazza chi se lo merita davvero".
Dexter fa questo, giustiziando i più efferati criminali che sfuggono alla legge, ricercando prove della loro colpevolezza prima di dar loro il colpo di grazia. Lo fa semplicemente per rendere onore a Harry, unica persona a cui si sia sentito affettivamente legato.
Non è una brava persona, Dexter, eppure lavora per i Buoni. Non fa mai qualcosa di davvero riprovevole, non uccide innocenti o bambini.
A prescindere dai nostri pensieri riguardanti la pena di morte, è difficile riuscire a provare astio per il suo sanguinario hobby. Sentiamo che le sue vittime, in fondo, se la sono cercata.

Empatia
I libri della saga di Dexter sono tutti scritti in prima persona, con la telecamera saldamente piazzata nella testa del protagonista. La cosa ha i suoi lati negativi e positivi. Da una parte, Lindsay è una frana totale nelle descrizioni: spesso si fatica a capire il contesto di una scena, panorami e personaggi al di fuori di Dexter appaiono fumosi e poco definiti. Un palcoscenico di cartone per uno show tutto incentrato sul protagonista, e sul suo originale modo di pensare.
Dexter rosica tantissimo, quando ha a che fare con assassini meno moralmente inibiti di lui. Di fronte alle scene del crimine più sanguinolente si comporta come la peggiore delle fangirl, sbavando senza vergogna alcuna su una mutilazione particolarmente ben eseguita o un'originale disposizione del cadavere. Ci mostra senza timore di essere un Mostro, e di divertirsi moltissimo nell'esserlo.

Commento finale
Dexter non è un personaggio perfetto. A volte suona un po'forzato, altre si vede, come nel caso di Hannibal, che l'autore patteggia fin troppo per lui. I libri in cui egli è protagonista sono graziati da trame a dir poco cretine, eppure li ho letti in fretta e senza smettere di sorridere, perché le chiacchere del protagonista mi permettevano di soprassedere su una storia con più buchi di uno scolapasta.
Dexter funziona. È un ottimo esempio di Mostro che riesce ad affascinare, pur restando un personaggio fortemente negativo.
Promosso su tutti i fronti, insomma.



Ci ho preso gusto, a fare queste analisi, e se qualcuno le reputa utili e interessanti potrei farne anche altre. Ho in mente qualche altro personaggio che si potrebbe sezionare, e ogni suggerimento in merito è più che benvenuto.
Se ne riparla dopo Novembre, comunque. Dubito che riuscirò a scrivere altri articoli così corposi, in pieno NaNoWriMo.
Ah, ho dato finalmente un senso alla pagina dei link, postandovi una listarella di webcomics che ritengo meritevoli di lettura.Giusto per lasciarvi qualcosa da fare mentre io sarò occupata a bestemmiare contando parole che sembrano sempre troppo poche.

sabato 22 ottobre 2011

Still alive.

Una letale combinazione di scuola, stanchezza cronica e casini personali assortiti mi sta impedendo di curare questo blog quanto vorrei. Non ho smesso di pensare alle cose più o meno interessanti che potrei scriverci, mi manca semplicemente la forza di metterle virtualmente su carta. È il blocco da vorrei scrivere qualcosa di figo ma non riesco, e credo che l'unico modo di ucciderlo consista nello scrivere qualcosa di stupido.
Procediamo con ordine, ordunque, parlando di cose più o meno serie.

Potrei partecipare al [NaNoWriMo].
Ho un abbozzo romanzo che gioace moribondo nell'HD da quasi due anni, e l'evento potrebbe darmi la spinta per riuscire a riscrivere e concludere il tutto.
Credo che essere una schifosa gdrista sia un ottimo punto di partenza: scrivere in un gioco di ruolo è molto diverso dal narrare una storia in solitaria, ma i gdr mi hanno dato la disciplina che mi permette di aprire ogni giorno il forum e fare almeno un paio di post, a prescindere dall'ispirazione. Riuscire a dirottare questo rigore dai giochi di ruolo via forum al Word sarebbe cosa buona e giusta.
Il condizionale che affligge il titolo è dovuto alla mia memoria da pesce rosso. Ho riscoperto la competizione solo la scorsa settimana, e non ho uno straccio di storyboard pronto. Nessuno schema, nessun riassunto dei vari capitoli, nessuna idea su come risolvere i buchi di trama che ancora affliggono il mio wannabe libro.
Se deciderò di iscrivermi, sarà solo se e quando riuscirò a definire con precisione cosa scrivere. Mi chiedevo, comunque, se ci fossero altri intenzionati a tentare l'impresa quest'anno. Un compagno sulle cui spalle piagnucolare quando mancano tre giorni e tu sei sotto di 2000 caratteri fa sempre comodo.

Le chiavi di ricerca riservano sempre sorprese interessanti.
Dei poveri cristi che sono qui giunti tramite Google, e praticamente tutti sono arrivati ricercando loro:

 I Nubbini.

Queste magnifiche creature, questi puffolosi ibridi a metà tra un Furby e un gatto spastico mi stanno riempendo il blog di visite semplicemente esistendo. La loro coccolosa presenza va omaggiata e celebrata, ed è per questo che io dichiaro i Nubbini mascotte ufficiali di questo blog.

 Ho aggiornato la [lista dei manuali].
Gli ultimi titoli da me aggiunti sono How to write a damn good novel II e Writing Fantasy & Science Fiction. Ho aggiunto un bel pannello per le news rapide qui a lato, come vedete, così da poter notificare con più comodità l'aggiornamento di questa e di altre future liste.

Null'altro da comunicare al momento. Au revoir.

martedì 11 ottobre 2011

Perle di gidierresca idiozia IV - Morire anche se si è già morti

Oggi volevo smembrare per voi la deliziosa trama di un gdr che parla di onde energetiche e inglesi volanti, ma non ho la forza materiale di imbarcarmi in un'avventura di tali epiche dimensioni. Sono stanca, ho sonno, e causa raffreddore i globi oculari mi bruciano come se qualcuno li avesse soffritti in padella con un po'di peperoncino, per poi rimettermeli gentilmente nelle orbite.
Non volendo comunque lasciarvi a bocca asciutta, ho ripescato dagli oscuri antri del mio HD un reperto archeologico risalente al periodo in cui mi interessavo di game making.
Conoscete Rpg Maker? È un programma molto molto carino che permette di creare videogiochi in 2d. Principalmente gdr, come il titolo dice, ma con un po'di fantasia è possibile creare cose pazzesche come [questa] simulazione di Picross che vi consiglio di provare.

A me il picross piace tanto, ma è difficile trovarlo nelle riviste di enigmistica.
Mi consolo con Picross DS.

La cosa bella dell'Rpg Maker è che per smanettarci non devi conoscere nessun linguaggio di programmazione. Le mappe le crei con il mouse, disponendo su una griglia i vari elementi grafici, e la programmazione del gioco vero e proprio viene affidato a un sistema di azioni ed eventi che segue una logica assai contorta, ma il più delle volte funziona.

Una schermata dell'editor della versione XP di Rpg Maker.

Insomma, abbiamo un programma che permette di creare in semplicità dei giochi, senza dover possedere conoscenze particolari.
Provate a metterlo in mano a un dodicenne (o a una persona di quell'età mentale), e questo è il risultato.


ragazzi...ora vi spiego la trama del mio gioko...OK?....................------------------
allora...prima la trama di irashy -ke e' il primo-anke se quella di goddark e' la piu fika WOW tra i korviani di storia....
allora vi faccio anke un riassunto di goddark la storia ma pikkolo---________________________________________
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85.000.000.000 di anni prima ke nascesse irashy c'era un pianeta kiamato korven ....
su quel pianeta c'erano draghi e umani...i draghi venivano uccisi e mangiati dai korviani (gli abitanti del pianeta) per sopravvivere...goddark era il principe delle "islands scissors" (isole forbici) dette kosì xke avevano la forma di delle forbici...esse erano le isole a capo del pianeta...lui abitava nel goddark castle...ma si kiamava in principio irashy...poi kambio' nome..
un giorno ,un essere maligno,il piu' malvagio,distrusse Corven..irashy lo uccise e venne kiamato da lì in avanti goddark...ma nn aveva molto futuro..XD...venne nominato corviano supremo leggenda ...per questa nomina poteva vagare nell universo in forma di fantasma in cerca di un corpo da abitare...lui aveva un fratello e una sorella...Leonida e Akamahan........................................................................
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il malvagio si kiamava drakonio ...era un Miliziano........................il Miliziano supremo leggenda lui era stato nominato e aveva lo stesso potere...dopo quindi 85.000.000.000 di anni prese il controllo di un umano del pianeta perso...LOST PLANET..........................................................................
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allora irashy era un killer professionista...quindi un giorno dovette partirsi con il primo aereo verso le isole drago dove doveva uccidere una certa Leonida......in pasato il nome della sorella di goddark...................
non aveva molto kontrollo di se irashy__________________________________________________________________________
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alla fine l aereo mentre era sul mar drago precipito' in mare ...arrivo' disperso in un isola kon un vulkano...lui prese del mangiare dall albero delle noci di cocco qualke kokko qua e la'.............poi sale sul vulkano e scalandolo dopo vede un mukkio di scheletri viventi...graw....ke paura...tutti vennero bruciati pero' da un kolpo di fuoko ciascuno...tutti una palla di fuoko...infuokata e bruciente...morirono (anke se erano gia morti)e irashy vede un drago super gigante.....fiko...si deve affrontare e dopo ti butta nel vulkano kon se ...muore irashy e sei nell inferno dove per tornare sulla terra nel mondo reale
devi prendere il kontrollo di un drago ke kosta 8000 takelenie (soldi) ma si deve arrivare per komprarlo all altra sponda dell inferno ...(era diviso in 2 parti dalla lava) a tal punto bisogna avere un ponte per superare kon 1000 takelenie...|!poi kontinua ma mi sekko kontinuare


Ci tengo a specificare che il testo è stato riportato fedelmente, abbondanza di lineette e puntini compresi.
Non credo abbia bisogno di commenti, nè ho la forza di farne alcuno. Vado a farmi degli impacchi di camomilla.

mercoledì 5 ottobre 2011

Row row, fight the powa - Contro la legge ammazza-blog

E dopo aver postato la mia dose di stronzate settimanali, passiamo alle cose serie.
Anche se è un blog piccino piccino, e sicuramente avete già letto la notizia altrove, anche Serious Business aderisce all'iniziativa lanciata da Valigia Blu contro la legge ammazza-blog.


Cosa prevede il comma 29 del ddl di riforma delle intercettazioni, sinteticamente definito comma ammazzablog?
Il comma 29 estende l’istituto della rettifica, previsto dalla legge sulla stampa, a tutti i “siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica”, e quindi potenzialmente a tutta la rete, fermo restando la necessità di chiarire meglio cosa si deve intendere per “sito” in sede di attuazione. 

Cosa è la rettifica? 
La rettifica è un istituto previsto per i giornali e le televisione, introdotto al fine di difendere i cittadini dallo strapotere di questi media e bilanciare le posizioni in gioco, in quanto nell’ipotesi di pubblicazione di immagini o di notizie in qualche modo ritenute dai cittadini lesive della loro dignità o contrarie a verità, questi potrebbero avere non poche difficoltà nell’ottenere la “correzione” di quelle notizie. La rettifica, quindi, obbliga i responsabili dei giornali a pubblicare gratuitamente le correzioni dei soggetti che si ritengono lesi. 

Quali sono i termini per la pubblicazione della rettifica, e quali le conseguenze in caso di non pubblicazione? 
La norma prevede che la rettifica vada pubblicata entro due giorni dalla richiesta (non dalla ricezione), e la richiesta può essere inviata con qualsiasi mezzo, anche una semplice mail. La pubblicazione deve avvenire con “le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”, ma ad essa non possono essere aggiunti commenti. Nel caso di mancata pubblicazione nei termini scatta una sanzione fino a 12.500 euro. Il gestore del sito non può giustificare la mancata pubblicazione sostenendo di essere stato in vacanza o lontano dal blog per più di due giorni, non sono infatti previste esimenti per la mancata pubblicazione, al massimo si potrà impugnare la multa dinanzi ad un giudice dovendo però dimostrare la sussistenza di una situazione sopravvenuta non imputabile al gestore del sito. 

Se io scrivo sul mio blog “Tizio è un ladro”, sono soggetto a rettifica anche se ho documentato il fatto, ad esempio con una sentenza di condanna per furto? 
La rettifica prevista per i siti informatici è quella della legge sulla stampa, per la quale sono soggetti a rettifica tutte le informazioni, atti, pensieri ed affermazioni ritenute dai soggetti citati nella notizia “lesivi della loro dignità o contrari a verità”. Ciò vuol dire che il giudizio sulla assoggettabilità delle informazioni alla rettifica è esclusivamente demandato alla persona citata nella notizia, è quindi un criterio puramente soggettivo, ed è del tutto indifferente alla veridicità o meno della notizia pubblicata. 

Posso chiedere la rettifica per notizie pubblicate da un sito che ritengo palesemente false? 
E’ possibile chiedere la rettifica solo per le notizie riguardanti la propria persona, non per fatti riguardanti altri. 

Chi è il soggetto obbligato a pubblicare la rettifica? 
La rettifica nasce in relazione alla stampa o ai telegiornali, per i quali esiste sempre un direttore responsabile. Per i siti informatici non esiste una figura canonizzata di responsabile, per cui allo stato non è dato sapere chi sarà il soggetto obbligato alla rettifica. Si può ipotizzare che l’obbligo sia a carico del gestore del blog, o più probabilmente che debba stabilirsi caso per caso. 

Sono soggetti a rettifica anche i commenti?
Un commento non è tecnicamente un sito informatico, inoltre il commento è opera di un terzo rispetto all’estensore della notizia, per cui sorgerebbe anche il problema della possibilità di comunicare col commentatore. A meno di non voler assoggettare il gestore del sito ad una responsabilità oggettiva relativamente a scritti altrui, probabilmente il commento (e contenuti similari) non dovrebbe essere soggetto a rettifica.

[Qui] l'articolo completo.

Perle di gidierresca idiozia III - Sedare la folla prima della fine del mondo

Nuova vagonata di idiozie prelevate dai peggiori forum gdr di Caracas. Quest'oggi esamineremo non stralci di testo prelevati da schede assortite, bensì la trama cardine di un gioco di ruolo. Una trama, questa, pregna di tematiche attuali quali l'angoscia provocata dal'incombere del 2012, lo sfruttamento minorile, oscuri giochi di potere, la gramatica creativa.
A voi.
Ormai nel 2012 tutti credeva nella fine del mondo, per questo si cercò di sedare la folla. 
 E fu così che la folla capitanata dall'eroico Tutti si trovò ad affrontare un esercito di medici di TF2 armati di sparasiringhe.

Dell'altro Valium, presto!
Per primi furono Spagna e Germania ma finirono per assumere il comando degli ottimi generali di guerra che si dichiararono guerra per il comando della Francia. La Francia dovette subire pesanti bombardamenti su vasta scala e però l'Ighilterra non voleva che niente cadesse in altre mani. I Generali Si allearono contro Francia e Ighilterra. Però L'italia sebbene piccola si espanse conquistando anche i piccoli stati al sud della geramnia e unendo le forze si mise a contrastare le grandi potenze. Anche gli altri grandi stati inglobarono altri piccoli stati diventando solo 5 grandi stati in tutta Europa. 
Stati europei che si accapigliano, l'Inghilterra che si mette in mezzo giusto perché anche la Francia sta combattendo e l'Italia che si mette in testa di essere una nazione seria: la trama di una puntata standard di Hetalia, insomma.
Pastaaa!
Iniziarono le guerre Aeree da parte della spagna contro l'inghilterra e L'Italia. Non aspettandoselo, l'Italia dovette subire le bombe degli spagnoli. Ormai vennero riaperti gli aeroporti per i lanci di aerei di caccia ma chiusi per i passeggeri. Tutti gli uomini sopra i 20 anni e a volte anche da 15 anni in su venivano immediatamente arruolati nell'esercito e mandati in varie missioni sparse per l'Europa. 
 Quindicenni spediti a pedate sui caccia, senza uno straccio di preparazione militare. Perché si sa che guidare un aereo è un po'come andare in bici con le rotelline.
Ormai nel 2059, dopo tanti conflitti si raggiunse un accordo di pace che durò qualche mese ma poi si sviluppò solo via aerea. Intervenne l'America intera che terminò la guerra. Tuttavia un manipolo di numerosi ribelli tramano ancora
Il punto a conclusione della frase è volutamente assente anche nella versione originale. Trattasi di un'innovativa tecnica stilistica  atta a evidenziare come la storia non sia realmente finita, e tocchi ora ai giocatori plasmare il futuro di questa Europa devastata dai conflitti aerei.
E la fine del mondo tanto temuta all'inizio della storia?
Speriamo che giunga presto...