giovedì 1 settembre 2011

Dal GdR alla scrittura di un libro: introduzione

I giocatori di ruolo sono una brutta razza. Lo facendo parte della categoria da anni, ben conscia di quanto possa essere brutto il mondo di chi, teoricamente, scrive solo per gioco. E' un ambiente fatto di rivalità, powerplaying, egocentrismo, e di melodrammatici bisticci che possono competere con quelli di una soap opera.

Gente malvagia ma non satanista, al contrario di quello che vuole farvi credere [Dark Dungeons].

Nonostante tutto, a me giocare di ruolo sui forum piace. È un'attività che apprezzo perché mi da l'opportunità di creare nuove storie collaborando con persone piene di fantasia, e che padroneggiano la lingua italiana molto meglio di tanti pseudoautori che vengono pubblicati nel nostro paese.
È una passione che mette un po'tristezza, perché credo che quello che certi bravi giocatori riescono a creare insieme sia davvero meritevole di venir letto. Storie bellissime, ma relegate in bui angolini dell'internet, accessibili ed apprezzabili da una ristrettissima fascia di persone.
Ma perché queste persone così brave a non provano a scrivere dei libri? Mi sono chiesta più volte.
Poi ho smesso di farmi domande e ho voluto provarci io, a scrivere un libro.
E ho così capito perché il 99% dei gdristi non prova a dedicarsi alla scrittura "seria": scrivere un romanzo è fottutamente difficile, che poco c'entra con lo scrivere un post.
Qualche giorno fa, ho trovato su Deviantart una serie di tutorial che parlano proprio del grande salto da gdrista a scrittore, ad opera di [Salshep]. Vista la qualità di questa guida ho chiesto all'autrice il permesso di trasporla nell'italico idioma, un po'per esercizio mio di traduzione, un po'per regalare ai non anglofili una guida che ritengo davvero ben fatta.
 Avendo ottenuto il benestare di Salshep direi di iniziare, ordunque e senza indugi.


Introduzione: come identificare un Drow Illusionista
 
Ahh, i Drow. Così profondamente gnocchi, così odiosamente spocchiosi.

So riconoscere una persona abituata a giocare di ruolo a cinquanta passi di distanza. Se dei gdristi mi chiedono di giudicare le loro opere, riesco a identificarli come tale dopo 10 secondi di lettura del suo lavoro.
"Ma come lo sapevi?", boccheggiano in risposta. Dopo qualche doverosa risatina, spiego loro che so che sono giocatori di ruolo perché scrivono come tali
C'è solitamente una pausa, allora, in cui gli scrittori cercano di capire quanto dovrebbe sentirsi offesi dalla cosa, e/o si chiedono se io conosca il loro segreto perché li ho stalkerati. Poi arriva sempre la seconda domanda: "cosa intendi dire esattamente?"
Quello che intendo dire è che i gdristi spesso e volentieri condividono le stesse abitudini di scrittura, e alcune di queste abitudini divengono difetti al di fuori del gdr.
Molte persone sviluppano un interesse per la scrittura attraverso il gioco di ruolo, e dopo essere cresciuti come gdristi iniziano a desiderare di scribacchiare altro. Il problema dello spostarsi dal roleplay alla fiction è che il gioco di ruolo insegna ai suoi giocatori regole e consuetudini che semplicemente stonano nel mondo della "reale" scrittura, e che un giocatore fatica a scrollarsi di dosso.
Quello che rende questi vizi difficili da identificare ed estirpare è il fatto che essi vengano generalmente imparati attraverso osmosi: il giocatore non li impara consciamente, ma li assimila con il tempo mentre tenta di diventare un gdrista migliore, mentre cerca di ottenere la stima dei suoi colleghi nel mondo del roleplay.
Il fatto è che un bravo gdrista non deve necessariamente essere un bravo scrittore. Anche se i migliori giocatori sono spesso molto interessati a migliorare il proprio linguaggio, hanno successo in un ambiente in cui non vengono applicate le regole di pubblicazione di normale fiction.
In questa serie di tutorial, cercherò di aiutare i gdristi a identificare questi difetti nel loro modo di scrivere, in modo da eliminare quelli che minano seriamente la loro capacità di scrivere un libro.
Il linguaggio del roleplay non è quello tipico di un libro. La struttura di un buon gioco di ruolo non è la stessa di un buon romanzo o di un racconto. Per mia comodità, ho suddiviso le abitudini dei gdristi in due categorie: difetti di linguaggio e di struttura.
Nella [Prima parte], inizierò a parlare del linguaggio, e ad identificare alcune abitudini problematiche.


Credits:
L'artwork del drow è di [Mir-nye].
La guida è opera di [Salshep], io mi limito al lavoro di traduzione.

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